Categorie

A questo punto vorremmo dire qualcosina sulla qualità dei componenti nei filtri e dei cavi per gli altoparlanti.

Qualche premessa: (pur accettando alcune semplificazioni, per esempio in relazione agli effetti di microfonia ecc.). 

Gli altoparlanti sono una parte di una tecnica speciale di trasmissione. 

Occupano il quartultimo posto nella catena (seguiti dall'aria, dall'orecchio e dal cervello), però si tratta di un posto particolare perché sono responsabili della traduzione di energia elettrica in energia sonora (che è un tipo di forza meccanica). 

Una cosa simile succede ancora nell'orecchio interno e nei microfoni, tuttavia in direzione opposta. 

Più complicato è solo ciò che fa il cervello, che da una somma di energie elettriche genera sensazioni e comprensione. 

Gli altoparlanti propriamente parlando sono soltanto "trasduttori", cioè i woofer, midrange, tweeter ecc. 

I cavi fra amplificatore e altoparlante e all'interno delle casse, come anche i componenti dei filtri, fanno parte di un altro settore della catena di trasmissione, dove il segnale viene elaborato passivamente, cioè senza aggiunta di altra energia, ma sempre a livello elettrico e elettromagnetico. 

Queste premesse sono importanti per comprendere i seguenti concetti elementari della tecnica professionale degli altoparlanti: Le possibilità di influenzare il modo di trasmissione o il suono degli altoparlanti, per mezzo della giusta scelta degli altoparlanti veri e propri, cioè dei trasduttori, e il loro corretto montaggio nella cassa, sono enormi. 

I cavi per altoparlanti provvedono al collegamento fra amplificatore, filtro e altoparlanti, ma non hanno nessuna influenza sul segnale. 

In teoria, invece anche i cavi per altoparlanti hanno delle caratteristiche che possono modificare il suono di un impianto di musica. 

Nella pratica tuttavia è solo la resistenza ohmica che può aumentare nei cavi convenzionali in modo tale che si percepiscano delle differenze dovute effettive a modifiche dei segnali (perdita di potenza) e non a fenomeni psicoacustici.

 Le caratteristiche capacitive e induttive di cui si parla spesso o altri effetti hanno un'importanza esclusivamente nella tecnologia ad alta frequenza (fra 3 e 30 MHz). 

Se i sistemi di cavi dispendiosi modificano veramente i segnali rispetto ai cavi semplici, quasi sempre si tratta di peggioramenti dal punto di vista della tecnica di trasmissione. 

La resistenza di un cavo -che effettivamente è importante- segue la legge di Ohm; la regola per la scelta di un cavo perfetto per un altoparlante è : più è lungo, più deve aumentare lo spessore!

Nel campo hi-fi, fino a 5 m di lunghezza bastano normalmente 1,5 mm2 , con 2,5 mm2 si arriva fino a 10 m, con 4 mm2 fino a 20 e per lunghezze maggiore ci vogliono 6 mm2 . 

I più esigenti sceglieranno i cavi con la sezione di un grado maggiore. Il campo professionale lavora anche con lunghezze notevoli con cavi di 1,5 mm2 o di 2,5 mm2 .

Altrettanto importante è il giusto dimensionamento e quindi la determinazione della funzione dei componenti dei filtri (generalmente induttività, capacità e resistenze). 

Se un componente ha esattamente il valore desiderato, le altre differenze qualitative sono di secondario ordine. 

Ciò significa che la tolleranza più stretta e la maggiore stabilità nel tempo di un condensatore tipo carta rispetto a quelle di un condensatore elettrolitico sono più importanti della minore resistenza. 

Per motivi di sicurezza, in alcuni casi è consigliabile l'impiego di componenti ancora migliori anche se la tolleranza è la medesima (MKP invece di MKT) - i costi maggiori non sono eccessivi.